associaziooneitalianaorchidologia









Home




Lo Staff

Statuto e
regolamento


Caesiana
(indice dei quaderni)

eventi 2011

Associazioni
affiliate


Foto gallery

Modulo di
iscrizione


Faq

Giudizi

links




Benvenuto nel sito della

Associazione Italiana di Orchidologia


membro dell’ European Orchid Council



Sono difficili da coltivare?
No. Non sono più difficili di tante piante da fiore comuni. Come ogni pianta, un'orchidea ha bisogno di acqua, concime, luce ed aria. Se coltivi anche altre piante sia da appartamento che in giardino, sei in grado di coltivare orchidee.

Sono dispendiose?
Un tempo hobby dei ricchi, oggi le orchidee sono alla portata di tutte le tasche. I moderni metodi di riproduzione in vitro hanno reso possibile la vendita delle specie e degli ibridi più ricercati. Per questo hobby puoi spendere sia tanto che poco. Ma devi sapere che cercare di possedere un'orchidea è come cercare di mangiare una sola arachide!

Sono tutte uguali?
Esattamente il contrario. Nessuna famiglia di piante è così diversificata: le orchidee si trovano in quasi tutti gli ambienti possibili. Dal Mystacidium caffrum grande come un ditale, alla Renanthera storiei alta fino a sette metri, le orchidee mostrano forme, dimensioni e tipo di crescita sorprendenti. Alcune producono fiori non più grandi di un moscerino, altre fiori grandi come un piatto da pranzo. L'orchidea che si riceve in regalo più frequentemente è soltanto una delle migliaia che si possono coltivare con facilità.

Quali sono le orchidee più conosciute?
Le specie e gli ibridi più coltivati e noti appartengono ai generi Cattleya, Cymbidium, Phalaenopsis, Paphiopedilum, Dendrobium, Vanda e Oncidium, solo 7 su più di 700 generi.

Le orchidee sono piante parassite?
Assolutamente no! Delle oltre 25.000 specie che crescono in giro per il mondo, nessuna è parassita. In natura molte orchidee vivono su alberi e arbusti per ricevere la giusta quantità di luce, sono cioè epifite e non sottraggono nulla dalla pianta ospite e non le arrecano alcun danno.

Devono essere tenute al caldo?
Le orchidee richiedono una temperatura diurna compresa tra 13 e 32 °C ed una temperatura notturna tra 10-21°C, secondo le loro esigenze colturali. Tipicamente vengono suddivise in tre categorie colturali: ambiente freddo (minimi notturni intorno a 10°C), temperato (minimi intorno a 13-16°C) e caldo (minimi tra 18-21°C).

E' necessaria una serra?
Non proprio. Molte orchidee comuni possono essere coltivate in casa o in luce artificiale. Quelle in grado di sopportare climi freddi possono essere coltivate all'esterno. Nello scegliere le piante, scegli quelle che possono sopravvivere nell'ambiente che hai loro da offrire. D'altra parte molti amatori hanno una serra per coltivare in condizioni controllate le orchidee che non si troverebbero bene in casa.

Devono essere protette dagli spifferi d'aria?
E' un dato certo che le orchidee richiedono movimento d'aria. Danno il meglio di se stesse proprio dove c'è un leggero ricambio di aria umida. Inoltre, le orchidee sono soggette in natura a tutti i tipi di tempo meteo.

Di quale tipo di suolo hanno bisogno?
In natura, le orchidee possono essere divise, secondo le condizioni di crescita, in quattro tipi. Molte sono epifite, o piante aeree, che vivono principalmente sugli alberi; altre litofite, vivono sulle rocce; altre ancora saprofite, vivono sulla lettiera in decomposizione nelle foreste; infine le terrestri, vivono nel suolo o nella sabbia. Poichè la maggioranza delle orchidee è epifita, possono essere coltivate in bark (scorza deresinata di abete, di sequoia, di peccio), carbone vegetale, ghiaia, zattere di felce arborea o placche di sughero.

Sono piante che vivono poco?
Molte vivono, al contrario, molto a lungo. Alcune specie sono praticamente 'immortali', se ricevono la dovuta attenzione. Divisioni di orchidee scoperte nel secolo scorso stanno tuttora crescendo e fiorendo.....una vera eredità botanica.

Provengono dalla giungla?
Alcune. Ma ogni Paese nel mondo, inclusa l'Alaska, e in Italia, ogni regione, ha le sue specie di orchidee.

Quante volte fioriscono?
Ancora una volta, dipende dalle piante. Alcune fioriscono una volta l'anno, altre diverse volte l'anno, ed alcune fioriscono continuamente.

Quanto a lungo fioriscono?
Dipende dal tipo e dal trattamento colturale. I fiori degli ibridi del genere Cattleya possono durare sulla pianta da una a quattro settimane. Quelli del genere Phalaenopsis generalmente durano da uno a quattro mesi.

Profumano?
Alcune sono così profumate da invadere l'intera serra o casa. Altre non hanno profumo e attraggono gli insetti o gli uccelli impollinatori con la forma o il colore.

Si possono trasportare?
Certo. Possono essere trasportate ovunque. Molti coltivatori portano gli esemplari più belli alle mostre nazionali ed internazionali.

Dove si possono comperare?
Esistono decine di vivai specializzati in Italia, e centinaia in Europa. Frequentando l'associazione si impara a conoscerli secondo le loro diverse specialità. Gli amatori comunque le comprano in tutto il mondo.

La conservazione delle orchidee è un argomento importante?
Sfortunatamente molte specie sono estinte e diverse altre sono in pericolo di estinzione, tanto sono rare e ricercate. Per questo è nato il CITES, una convenzione tra i Paesi industrializzati per proteggerle nei loro Paesi di origine. Diverse specie non possono più essere raccolte in natura, ma solo riprodotte in vitro in laboratorio da colture cellulari. Nelle piante infatti le cellule sono totipotenti, una cellula cioè, opportunamente coltivata, è in grado di riprodurre l'intera pianta.

Dove posso imparare di più sulle orchidee?
Ci sono molti libri disponibili, anche in italiano, che possono aiutare chi si avvicina alle orchidee per la prima volta. Molti di più e più vari, i libri in inglese e in tedesco. Ma molto si impara frequentando amatori e coltivatori durante le riunioni associative.